Il grande balzo (di B. da Olonetta) – Gratis su Amazon

 

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E’ una storia che scivola tra ricordi, amicizie e un po’ di follia. Inizia con un bambino che ha paura di fantasmi… ma forse è spaventato più da quanto lui possa far male attraverso la sua paura. E questo è ciò che si porterà dietro per tutta la vita… di qualsiasi vita si tratti… sparisce da un paese per farvi ritorno con l’unico obiettivo di salutare per sempre un amico lasciato tanto tempo prima. E’ una storia un po’ particolare… se piace poi ce li si porta dietro per un po’.
Di fatto la storia è quella di due uomini che dopo anni si incontrano in un improbabile paese di vallata nascosto in qualche anfratto dell’anima. Protetti da una montagna adagiata a ridosso di ricordi che si sono sedimentati nel tempo, i due uomini sono giunti puntuali a un appuntamento che non si erano mai dati. Sotto gli occhi sbronzi di un barbone che a modo suo cerca di ricostruire la loro storia, i due provano a salvarsi dal loro passato.

“Cos’è successo? Qui si è mischiato tutto, passato e futuro. Qualcuno deve aver rovistato nel sacchettino della vita e tirato fuori due numeri a caso, così e li ha messi sul tavolo, indifferente.”

Il Grande Balzo (Baldassarre Da Olonetta) – una vecchia storia di amici

Il Grande Balzo

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La storia è quella di due uomini che dopo anni si incontrano in un improbabile paese di vallata nascosto in qualche anfratto dell’anima. Protetti da una montagna adagiata a ridosso di ricordi che si sono sedimentati nel tempo, i due uomini sono giunti puntuali a un appuntamento che non si erano mai dati. Sotto gli occhi sbronzi di un barbone che a modo suo cerca di ricostruire la loro storia, i due provano a salvarsi dal loro passato.

Una storia raccontata dal barbone che vive sotto le stelle di uno strano ipotetico paese di montagna in cui il tempo pare si sia fermato per non dimenticare chi non c’è più. Dopo anni, sotto gli occhi di quest’uomo due amici si rincontrano. Antonio è tornato per salutare per sempre chi è rimasto lì ad aspettarlo.

“Cos’è successo? Qui si è mischiato tutto, passato e futuro. Qualcuno deve aver rovistato nel sacchettino della vita e tirato fuori due numeri a caso, così e li ha messi sul tavolo, indifferente.”

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Duemilaquindici

Magritte, "La recherche de l'absolu" (1960)
Magritte, “La recherche de l’absolu” (1960)

“Fare il proprio volo ogni giorno! Almeno un momento che può essere breve, purché sia intenso. Ogni giorno un “esercizio spirituale”, da solo o in compagnia di una persona che vuole parimenti migliorare. Esercizi spirituali. Uscire dalla durata. Sforzarsi di spogliarsi delle proprie passioni, della vanità, del desiderio di rumore intorno al proprio nome (che di tanto in tanto prude come un male cronico). Fuggire la maldicenza. Deporre la pietà e l’odio. Amare tutti gli uomini liberi. Eternarsi superandosi.

Questo sforzo su di sé è necessario, questa ambizione giusta. Numerosi sono quelli che si immergono interamente nella politica militante, nella preparazione della rivoluzione sociale. Rari, rarissimi quelli che, per preparare la rivoluzione, se ne vogliono rendere degni”

(G. Friedmann, 1970)

… STORIE DI FANTASMI

 

fantasmiLibby credeva che Colonna fosse un nome e Di Sostegno un cognome, come Anna Bolena, o Libby Anderson: signora Colonna Di Sostegno. Aveva pertanto deciso di chiamarla semplicemente Coly. [..]
Capì che gli scricchiolii non provenivano da sopra, ma da sotto. Trattenne il respiro. Nessun rumore.
Il luccichio verde della sveglia gli comunicò nel buio che erano le due passate. Mamma e papà dormivano già da un secolo. In quanto a Libby, avrebbe preferito morire, piuttosto che uscire dal letto in piena notte. Ma allora, c’era davvero un ladro? Martin si sentì forte e temerario: accese la lampada sul comodino, scivolò fuori dal letto e avanzò sulla moquette a passi felpati. Accese quindi la luce della camera e aprì la porta: il fascio illuminò il pianerottolo permettendogli di scorgere l’interruttore in cima alle scale, che non utilizzava mai. Guardò l’ingresso. La luce che filtrava fredda dalla strada attraverso i vetri smerigliati della porta illuminav…a l’appendiabiti e la cassapanca con sopra il telefono e la brocca di rame con la lunaria dalle foglioline opalescenti. Ma dov’era finita Coly?
Era sulle scale! Si appoggiava alla ringhiera con una mano e con l’altra sollevava la vestaglia lunga fino ai piedi. Il velo del cappello ondeggiava come fumo sullo sfondo della porta d’ingresso. Salì un altro gradino con uno scricchiolio.
Martin tornò veloce in camera e si nascose sotto le coperte, proprio come era solita fare Libby, che aveva tre anni meno di lui e credeva ancora ai fantasmi.

da “Su per le scale a notte fonda” di Jan Mark, racconto contenuto nel libro “Storie di fantasmi“.
Ill. by Angela Barrett;

UN TIEPIDO STARNUTO

Starnuto[…] Accadde un dì che quel Drago tanto curioso infilò il suo tiepido nasone tra i cespugli di rose. Il furbone però respirò così forte, ma così forte che il polline gli provocò un fortissimo solletico al naso! In men che non si dica quel drago curioso sentì un irresistibile bisogno di starnutire. Tentò di evitarlo trattenendo il respiro, ma come spesso capita a tutti noi, più lo tratteneva e più la potenza di quello starnuto aumentava. Eee…. Eeee…… Eeeeeee……..tciùùùùùù….. esplose da quel nasone uno starnuto così forte e così caldo, ma così forte e così caldo, ma … così forte e così caldo che in un baleno soffiò via tutti i colori da quel mondo lontano […]

IL MOSTRO CHE SI SENTIVA SOLO

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  Questo è un mostro proprio simpatico. Un mostro che ci fa dormire tranquilli e ci fa divertire mentre lo vediamo nella sua “nerezza” occuparsi di fiori, bere una tazza di te, giocare con i delfini, cercare altri suoi amici. Alice l’ha aperto un po’ titubante e quando l’ha visto che innaffiava i fiori ha riso e se n’è innamorata.

E’ la storia di un mostro che stanco di sentirsi solo parte per un lungo viaggio e arriva in una città. Dopo un primo momento di spavento, gli abitanti, incuriositi lo avvicinano e ne diventano amici. Intanto la storia del mostro fa il giro del mondo.

Passa il tempo e l’amicizia degli uomini non basta più. Così decide di tornare a casa. E lì troverà una bellissima sorpresa.